Casa Quaglia - Sec. XVIrestauro via Roma 56


2013

2015

 

Casa Quaglia (Revelli) è il risultato di accorpamenti, riplasmazioni, sopraelevazioni, superficialmente non visibili, che il lavoro di restauro ha documentato durante i mesi di cantiere. In origine non si trattava di un unico corpo edificato bensì composto da due distinte unità risalenti al basso medioevo e ancora distinguibili per il leggero piego dell'affaccio nella metà sinistra oltre il pilastro con contrafforte del porticato. Il restauro ha permesso di distinguere, con un colore più tenue, la sopraelevazione del quarto piano rispetto alla struttura originaria che non andava oltre i tre livelli. Le decorazioni di questo edificio, dipinte a buon fresco con minime finiture a secco su intonaco presumibilmente lavorato a marmorino, hanno una varietà di rimandi simbolici, araldici, cavallereschi e cortesi che dimostrano una committenza aperta ad una cultura allegorica e profana proiettata oltre i confini regionali. L'affresco che rappresenta una scena campale sullo sfondo della città di Roma raffigura un gruppo di armigeri, che impugnano le loro alabarde, su cui spicca un uomo in armatura. L'estesa superficie pittorica è stata eseguita presumibilmente nel 1508 per mano dell'artista Gio Marti come dalla firma rinvenuta durante il restauro anche se non si può escludere l'intervento di un allievo dell'artista Hans Clemer molto attivo nella vicina Saluzzo. Le proporzioni delle aperture in cotto poste sul lato destro, attualmente tamponate, documentano visibilmente la funzione rappresentativa dell'edificio della ricca e potente famiglia Brizio. Le successive riplasmazioni hanno causato la perdita di consistenti porzioni dell'apparato pittorico rendendo difficile la lettura d'insieme. Al di sopra dell'apertura in cotto del piano primo è visibile parte dello stemma della famiglia Brizio: un unicorno bianco su fondo rosso. 

 

 

Cartiglio con firma e data dell'artista

Particolare del rivestimento a finti rosoni di cui rimangono pochi frammenti 

 

Picchettature sul fresco riportate alla luce dalla fase di pulitura

Picchettature presenti sullo stemma della famiglia Brizio

Dipinto dopo l'eliminazione dell'intonaco

Dettaglio elementi in cotto prima della pulizia superficiale

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